{"id":1579,"date":"2021-01-18T13:03:26","date_gmt":"2021-01-18T13:03:26","guid":{"rendered":"https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/?p=1579"},"modified":"2021-01-18T13:03:28","modified_gmt":"2021-01-18T13:03:28","slug":"pompei-lo-street-food-2000-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/pompei-lo-street-food-2000-anni-fa\/","title":{"rendered":"POMPEI: lo street food 2000 anni fa"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p>Alla fine del 2020, una scoperta ha scosso gli animi di tutti gli appassionati di archeologia del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A<\/strong> <strong>Pompei<\/strong>, dove gli scavi non si sono mai fermati neppure nei giorni del lockdown, <strong>torna alla luce quasi intatto un Thermopolium, di fatto una tavola calda.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;eccezionalit\u00e0 di questa scoperta \u00e8 che colori e odori sono stati sigillati per lungo tempo, conservandoli fino ad oggi. Un viaggio tra i sapori perduti della citt\u00e0, che ha consentito agli studiosi di ricostruire le abitudini e gli usi alimentari dei romani di duemila anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella pratica si trattava di un locale con affaccio diretto sulla via, con un bancone in muratura in cui erano inseriti dei vasi, contenenti cibo e bevande. Insomma, il Thermopolium era a tutti gli effetti una <strong>bottega di alimentari con smercio di street food<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"679\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pompei-P-679x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1523\" srcset=\"https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pompei-P-679x1024.jpg 679w, https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pompei-P-199x300.jpg 199w, https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pompei-P-768x1158.jpg 768w, https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pompei-P-265x400.jpg 265w, https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pompei-P-206x310.jpg 206w, https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pompei-P-136x205.jpg 136w, https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pompei-P.jpg 907w\" sizes=\"auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Gli happy hour e gli aperitivi attuali non sono un concetto cos\u00ec nuovo, <strong>lo street food animava gi\u00e0 le strade delle antiche citt\u00e0 romane<\/strong>. Non si tratta, infatti, dell&#8217;unico esercizio di questa tipologia rinvenuto in Italia. Solo nella citt\u00e0 di Pompei se ne contano circa 80, in aggiunta a quelli di Ercolano e Ostia. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;importanza significativa di quest&#8217;ultima scoperta \u00e8 caratterizzata dal valore artistico dei disegni ancora intatti e dalla possibilit\u00e0 di scoprire i piatti di un tempo. Quello che emerge \u00e8 che la cucina era popolare, senza ricercatezze esotiche: i piatti erano a base di ci\u00f2 che il mercato di Pompei offriva, principalmente carne e pesce. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"525\" src=\"https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/thermopolium-pompei-termopolio-dolium-16.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1581\" srcset=\"https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/thermopolium-pompei-termopolio-dolium-16.jpg 700w, https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/thermopolium-pompei-termopolio-dolium-16-300x225.jpg 300w, https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/thermopolium-pompei-termopolio-dolium-16-533x400.jpg 533w, https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/thermopolium-pompei-termopolio-dolium-16-413x310.jpg 413w, https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/thermopolium-pompei-termopolio-dolium-16-267x200.jpg 267w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Un pezzo di storia conservata sottoterra per oltre duemila anni e che presto aprir\u00e0 le visite al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi di BBM siamo sempre stati affascinati dai nostri &#8220;antenati&#8221; e dalle attivit\u00e0 di street food che ci hanno preceduto. Infatti, nei mesi scorsi, abbiamo scritto un articolo sui primi veicoli utilizzati per trasportare del cibo. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo sapevi che il primo ad aver avuto l&#8217;idea fu un allevatore del Texas nel 1866?<\/p>\n\n\n\n<p>Scopri di pi\u00f9 leggendo l&#8217;articolo &#8220;<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/bbmbolpagni.it\/blog\/lantenato-dei-food-truck-un-po-di-storia\/\" target=\"_blank\">L&#8217;antenato dello street food: un po&#8217; di storia<\/a>&#8220;<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine del 2020, una scoperta ha scosso gli animi di tutti gli appassionati di archeologia del mondo. A Pompei, dove gli scavi non si sono mai fermati neppure nei giorni del lockdown, torna alla luce quasi intatto un Thermopolium, di fatto una tavola calda. L&#8217;eccezionalit\u00e0 di questa scoperta \u00e8 che colori e odori sono stati sigillati per lungo tempo, conservandoli fino ad oggi. Un viaggio tra i sapori perduti della citt\u00e0, che ha consentito agli studiosi di ricostruire le abitudini e gli usi alimentari dei romani di duemila anni fa. Nella pratica si trattava di un locale con affaccio diretto sulla via, con un bancone in muratura in cui erano inseriti dei vasi, contenenti cibo e bevande. Insomma, il Thermopolium era a tutti gli effetti una bottega di alimentari con smercio di street food. Gli happy hour e gli aperitivi attuali non sono un concetto cos\u00ec nuovo, lo street food animava gi\u00e0 le strade delle antiche citt\u00e0 romane. Non si tratta, infatti, dell&#8217;unico esercizio di questa tipologia rinvenuto in Italia. Solo nella citt\u00e0 di Pompei se ne contano circa 80, in aggiunta a quelli di Ercolano e Ostia. 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